Le classi
Trovo fastidioso il fatto che una classe abbia bisogno di un predicato per formarsi. Ho davanti agli occhi la classe delle “cose gialle in questa stanza” e che posso dire? Che la classe l’ho costruita io con quel predicato e con il confronto con le cose della stanza? Certo le tre cose gialle esistevano prima come esistono ora. Nulla è cambiato. Esisteva anche la classe, anche se non la pensavo? Oppure esistevano i tre oggetti gialli ma non la classe perché quella ho dovuto pensarla? Siamo in una situazione umana, personale, soggettiva, dell’io; non l’IO solenne che pone se stesso del primo principio di Ficthe ma l’io empirico del terzo principio e poi i tre NON IO, le tre cose gialle. Per Frege le classi erano oggetti ma evidentemente non sono oggetti come le tre cose gialle. Usiamo pure il termine oggetti ma sono oggetti non io che hanno bisogno di un io che li predichi. Una simbiosi, una unione che Ramsey accettava ma aggiungendo quelle classi...